Le richieste di GastroSuisse al Consiglio federale

– 15. ottobre 2021
Interessante, veloce, frizzante. Lo hanno definito così i delegati di GastroTicino, il dibattito seguito all’assemblea cantonale, moderato da Sacha Dalcol, direttore di Teleticino.

Il giornalista ha posto domande sui loro settori di interesse a Casimir Platzer, Massimo Suter, Gabriele Beltrami e Alessandro Pesce, dopo aver mostrato un emozionante filmato che ha ripercorso gli avvenimenti più significativi della pandemia. Negli altri due articoli la sintesi degli altri oratori. Qui ricordiamo che Casimir Platzer si è congratulato con GastroTicino e Massimo Suter per il grosso lavoro fatto durante la pandemia, ha spiegato quanto fatto da GastroSuisse e si è soffermato sulle recenti rivendicazioni al Consiglio federale.


In particolare, GastroSuisse sostiene i membri nell’attuazione dell’obbligo del certificato e sostiene anche la campagna di vaccinazione e di test del Governo federale, poiché questa è una componente importante nella lotta contro la pandemia. Queste invece le cinque richieste principali nei confronti del Governo:


un’ulteriore compensazione delle perdite deve essere pagata per l’ulteriore diminuzione prevista del fatturato, e i limiti massimi devono essere revocati.
la procedura semplificata e la contabilità sommaria devono continuare ad essere applicate per le compensazioni di breve durata relative alla riduzione dell’orario di lavoro.
la raccolta dei dati di contatto nei club e nelle discoteche è diventata obsoleta a causa dell’introduzione della certificazione obbligatoria e deve essere abolita immediatamente.
i test gratuiti devono essere continuati.
il Consiglio federale deve definire immediatamente uno scenario di uscita.


Le ulteriori richieste: deve essere possibile escludere un ulteriore lockdown con l’obbligo del certificato; la Confederazione e i Cantoni devono adempiere al loro mandato di fornire servizi sanitari di base; le misure ordinate devono essere efficaci; oltre agli aspetti sanitari ed epidemiologici, devono essere presi in considerazione anche gli aspetti sociali ed economici; l’ammortamento dei crediti COVID per i settori gravemente colpiti deve essere sospeso.