Emergenza Ucraina: regole da osservare

– 21. aprile 2022
Sui GastroDiritti 1557 e 1558 (gastroticino.ch) si affrontano alcuni temi legati ad aspetti concreti come le assunzioni di cittadini ucraini che hanno beneficiato dello statuto «S» (che in sostanza corrisponde al vecchio permesso di ammissione provvisoria per gruppi).

Chi è titolare di un permesso S ha infatti la possibilità di svolgere un’attività lucrativa. Una tematica sorta è il salario. Il fatto che la persona non parli una lingua nazionale non è un motivo per una riduzione di stipendio. Se la persona ha già lavorato nella ristorazione in patria (o da un’altra parte) ha diritto al minimo salariale del CCNL senza ulteriori riduzioni. In altre parole, sotto il profilo del CCNL non c’entra nulla la tipologia del permesso o la lingua, bensì l’esperienza professionale.
Altro tema. Alcuni esercenti hanno chiesto come fare per annunciarsi per lasciare una camera o due a ospiti provenienti dall’Ucraina. Il sito del Cantone offre ogni informazione al riguardo: www4.ti.ch/di/ucraina/home. Va precisato che a fare stato è in primis lo statuto S («permesso») e questo potrebbe venire concesso anche a persone di Stati terzi che dimostrano di risiedere in Ucraina. Il criterio della nazionalità è la regola ma non è quello determinante.